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Cercare lavoro non è cosa semplice, da sempre. Ma negli ultimi anni la situazione si è irrimediabilmente, drammaticamente complicata. Prendiamo ad esempio un neolaureato e vediamo come.

Un neolaureato medio che si accinge a cercare lavoro per prima cosa deve scrivere un curriculum: un elenco completo di studi, attività, lavoretti, passioni ect. Questa operazione richiede una cura maniacale: i freddi e impersonali responsabili delle risorse umane possono stroncare la possibilità di una carriera se il curriculum non è fatto bene. E allora ogni giovane virgulto che si rispetti impiega tutte le sue abilità nella stesura di questo documento. Misura millimetricamemente le proporzioni del documento, perché tutti sanno che un cv piacevole da vedere è già un successo. E poi si trova a combattere contro dubbi atroci: il voto della maturità va messo o no? Bisogna mettere tanti hobby, così ti dimostri dinamico e vivace, o pochi, così ti dimostri concreto e diretto? In queste cose la fantasia non manca: è utile ad esempio segnalare che si amano alla follia gli sport di squadra, così si fa capire che si è portati al lavoro in team, è utile segnalare premi e riconoscimenti ricevuti.. (Io mi domando se il primo posto ottenuto alla Sagra della Porchetta faccia testo…) Ovviamente è bene non esagerare: non è molto realistico cercare di far credere di essere stati un piccolo genio in pannolino…

Una volta ottenuto un documento accettabile deve cominciare l'affannosa ricerca. Di solito il neolaureato medio non ha esperienza, quindi l'unico tipo di contratto a cui è possibile aspirare è uno stage. Stage è un vocabolo importato dalla Francia, la terra delle baguette e dei pittori, e può essere tradotto in italiano in due modi:

  1. Periodo di tirocinio, utile al tirocinante per imparare un mestiere, all'azienda per insegnarlo e, a conclusione dello stesso, valutare se il tirocinante stesso può essere inserito con profitto nell'organico aziendale.
  2. Periodo di sfruttamento legalizzato, in cui il tirocinante viene utilizzato come risorsa a basso o a costo zero, dove è assolutamente vietato sperare in qualsiasi forma di rinnovo contrattuale: uno stagista in questi casi non viene mai assunto, ma sostituito da un' altro stagista poco o non pagato.

Non tutti gli stage fortunatamente appartengono alla seconda categoria. E non tutti gli stage sono a scopo di assunzione Ma diventa difficile selezionar le opportunità dalle sole, per dirla alla romana. Io, contro tutti i consigli dei già citati responsabili risorse umane, ritengo come variabile da valutare anche la presenza del rimborso spese. Quando qualcuno mi segnala che lo stage è gratis, che se sono fortunata e particolarmente implorante mi regalano i buoni pasto e non mi fanno portare la schisceta da casa, io un po' mi insospettisco. Perché va bene che arrivo in un'azienda per imparare, ma alla fine rimango chiusa dentro lì otto ore al giorno e questo mio processo di apprendimento toglie del lavoro agli altri assunti. E io credo che sia giusto, etico e doveroso retribuire i miei sforzi. Comunque, se riesci a scrivere un buon curriculum, se riesci a trovare una buona offerta… allora forse può darsi magari verrai chiamato per il colloquio.

Il colloquio merita attenzione, preparazione e meditazione: da questo dipende il tuo futuro, e per un colloquio fatto male un impersonale e freddo responsabile delle risorse umane… Fondamentale è l'abbigliamento, ovviamente. In questo gli uomini sono avvantaggiati: una giacca, una cravatta e passa la paura. Ma per noi fanciulle la strada è irta e piena di pericoli; non bisogna essere troppo sciatte, ma nemmeno troppo “donne in carriera”, dato che fino all'altro ieri avevamo ancora il ciuccio.. non troppo informali ma nemmeno appena uscite dal parrucchiere. La donna deve schivare l'eccesso e cercare la mezza misura, ma non l'anonimato. Per una donna scegliere l'abito non è cosa da poco, per un colloquio diventa un'impresa titanica. Insomma, cercare lavoro è un percorso ad ostacoli… un'ultima nota: ho letto una ricerca che segnalava che il metodo più efficace per trovare lavoro è la raccomandazione…

Sarà vero? Io personalmente spero di no…