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TITOLO: Verba Agrestia-antologia delle opere selezionate
EDIZIONE: Lietocolle libri, 2005, 10 euro

Come ogni atto inaugurale, questa antologia costituisce, per le Formiche (l'associazione che l'ha voluta organizzando il concorso letterario collegato), l'inizio di un percorso che non sappiamo dove condurrà, ma sappiamo che in questo gesto c'è tutta l'energia e la brama di vita della creatura che viene alla luce. Con il valore aggiunto, apparentemente antitetico, di una serietà che riesce a controllare il gesto, a non farlo scadere nell'impeto entusiastico - comprensibile ma controproducente - che spesso tracima nell'enfasi o nella retorica. Senza dimenticare però l'insegnamento di un maestro come Italo Calvino per il quale, senza levità, restava solo il "rigor mortis".
Ora, quello che ci sembra di cogliere nell'idea, e nella sua realizzazione (che è appunto questo libretto che tenete fra le mani), è proprio la gioia di inventare e la consapevolezza del limite, la curiosità di varcare una soglia e la volontà di intraprendere un percorso quand'anche fosse irto di ostacoli. Ovviamente non è il concorso a conferire novità e originalità all'impresa, quanto il progetto editoriale, l'ambizione legittima di conferire solidità e durata alle cose, di dare loro una forma. E il fatto che, alla fine, tra i poeti, se ne siano trovati alcuni emergenti apprezzati già altrove al fianco di alcune nuove scommesse, testimonia della bontà dell'impresa.

E poi c'è il tema del viaggio, romantico per eccellenza, che si apre su un immaginario fecondo come nessun altro. Basti pensare al tema del "Wanderer" tedesco, che è ben più di un lemma, ma l'immagine plastica di una visione del mondo inattuale (agli antipodi rispetto a quella della tecnica vigente per la quale contano risultati e méta), secondo cui il viaggio è più importante dell'approdo, o meglio, secondo cui la vera destinazione è il viaggio stesso, dunque l'esperienza. E, si badi bene, in questa accezione il movimento verso l'altro luogo è anche il movimento verso l'altro tout court, l'altro di cui siamo privi e che, proprio per questo, desideriamo. Conquistarlo uccide il desiderio. Non so se nel titolo Verba agrestia prevalga la pacificata dimensione rurale del focolare domestico rispetto a questa mia nomade/ignobile erranza.
E ovviamente non tutte le poesie - ed è solo a quelle che rivolgo questa breve nota - sono state mosse dalla potenzialità incendiaria di questa visione romantica (del primo romanticismo) del viaggio. Anzi. Ma che cosa muove la scrittura, al di là di ciò che essa descrive, se non un desiderio? Scriveva Ernst Jünger: "La poesia è nell'ordine dello spirito quello che sono le maree nell'ordine fisico: una risposta a grandi lontananze".

Lorenzo Scandroglio
direttore artistico di FestivalPoesia

Pubblichiamo la prefazione al libro per gentile concessione dell’editore e dell’autore

Per ogni informazione sul testo e sulla sua distribuzione sul territorio nazionale potete contattarci presso il nostro indirizzo angoloweb@libero.it oppure telefonando ai numeri 347\8301586 o al 380\7080230. In alternativa potete contattare la casa editrice Lietocolle, recandovi sul sito www.lietocolle.it

 

Elenco degli autori e delle opere inserite nell’antologia

Sezione Poesia

Alle coste di Lampedusa
Fabiano Alborghetti

Era Lisbona e l’amore viaggiava seriamente
Maria Grazia Bisconti

Il viaggio
Carlotta Fidanza Cavallasca

Mi hai dato in dote la libertà
Mario Grosso

Mediterrante
Carola Guarnerio

Ischia
Mario Iurillo

Nel viaggio
Katia Langini

Prendo la tua mano
Federica Orru

Il mio viaggio
Carlo Quadrelli

Un giorno nel deserto
Alba Rattaggi

Nuova identità – l’arrivo
Luigi Sarto

Viaggio di una sposa allo stagno di una folla errante
Marco Scosati

Verso il tuo mare
Giuseppe Tenti

Sezione Narrativa

Viaggiando nel cielo di notte
Milena Bianchi

Viaggio... con dispetto
Diva Pedretti

Viaggiando per le strade della vita
Renata Ravizza Frattini