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Dritta alla meta fin dalle prime righe: parliamo di Gwyneth Paltrow e Grace Kelly. Due simboli di eleganza. Grace Kelly per un’intera generazione, la Paltrow simbolo del momento. L’una presa come figura di paragone, l’altra paragonata a…
Vorrei provare a parlare non tanto di doti cinematografiche o di capacità innate, ma di eleganza e bellezza. Anni Cinquanta. Gli anni del dopoguerra e dei grandi successi cinematografici. I grandi film d’autore, i film che hanno fatto e continuano a fare la storia; e la continueranno a fare stando a vedere le produzioni dei giorni d’oggi. Ma torniamo a noi. Grace Kelly nasce il 12 novembre del 1929. Gwyneth Paltrow nasce il 28 settembre del 1973. Due donne simpatiche ed ironiche. Due donne bellissime, due donne dal fascino indiscusso. Modi eleganti per entrambe, da principessa. Ma solo per una. Ma a guardar bene la Paltrow è di una bellezza…meno oggettiva. È elegante, ha fascino ed è semplice. Attrice dal fascino discreto e dall'aria sbarazzina. Consiste in questo il suo incanto.
Grace Kelly lavorò con Alfred Hitchcock: un’esperienza intensa di grande valore umano e professionale. Fin dall’inizio si creò tra i due una particolare intesa. Uniti da un’istintiva simpatia e dallo stesso senso dell’umorismo, l’attrice e il regista non furono solo compagni di lavoro, ma anche ottimi amici.
E proprio con Hitch girò “Caccia al ladro”, film interamente ambientato sulla Costa Azzurra, luogo che avrebbe cambiato per sempre il destino di Grace.
Lì incontrò il Principe Ranieri di Monaco. Quest’ultimo invaghitosi pazzamente di lei al primo incontro, fece di tutto per conquistarla. Coprendola di attenzioni e di lettere d’amore. Entro la fine di quello stesso anno venne ufficialmente annunciato il loro fidanzamento. Era per la precisione il 5 gennaio del 1956.
Tre mesi dopo era fissato il matrimonio. Già i tabloid però la tallonavano non perdendosi mai una sua mossa.
Poi la cerimonia, prima quella civile, poi quella religiosa. La chiesa venne letteralmente presa d’assalto dai giornalisti e dalle telecamere di tutto il mondo. I paparazzi: altro filo conduttore per le due star. È così, sono di vecchia data i paparazzi… già allora “disturbavano” in giro per il mondo.
Su Gwyneth Paltrow ne hanno da filmare e fotografare. L’attrice è stata fidanzata con Brad Pitt e Ben Affleck. Diciamo ogni film, un amore.
Sul set del thriller “Seven” la Paltrow conosce Brad Pitt del quale si innamora. L’amore fra i due personaggi non può non destare la curiosità della stampa di mezzo mondo e infatti il flirt rimbalza sui tabloid del pianeta e fornisce materia prima alla disperazione dei fan dell’uno e dell’altra. Passione intensa…molto intensa. Tanto intensa da concentrarsi in soli due anni.
Ma ecco un altro film: “Bounce”. Questa volta il fortunato fanciullo è Ben Affleck. Direi però che la fortunata in questione è lei!
Poi è la volta dell’attore Luke Wilson.
Attualmente al suo fianco c’è un cantante… Chris Martin, voce dei ColdPlay. Speriamo bene.
Ma Grace Kelly ha amato solo un uomo.
Dai tratti aristocratici, il portamento regale e il glamour straordinario, Grace divenne presto un modello da imitare per le ragazze dell’America degli anni Cinquanta. E lo diventò ancor più quando sposò appunto Ranieri. Le sue nozze fecero epoca e la sua vita divenne per i rotocalchi storia da raccontare giorno per giorno.
Gwyneth: eterea, non caldamente sensuale, ma con un contegno e un’eleganza da upper class che le donano un certo fascino, è stata paragonata a Grace Kelly sebbene non ne possegga la bellezza e la classe. Ma è un’ attrice dotata di piglio e personalità e con la sua aria delicata e un po’ snob ha saputo conquistarsi il favore del pubblico e della critica.
Grace: presenza scenica, splendore e la sua algida bellezza le fruttarono il soprannome di “ghiaccio bollente”.
Il 13 settembre 1982 Grace Kelly fu coinvolta in un terribile incidente stradale nel quale perse la vita. Calava così il sipario sulla favola del Cigno, su quell’icona intramontabile di bellezza, classe e fascino che la principessa di Monaco incarnava.
Grace infatti non fu mai dimenticata, sia per il suo luminosissimo passato d’attrice, sia per la sua storia personale molto simile a quella rappresentata nelle fiabe, sia per il suo stile inconfondibile fatto di grazia, charme e discrezione.
Ed è così che vorrei terminare un’altra puntata del nostro incontro cinematografico; un altro frammento di cielo è stato toccato, altre due stelle del cinema hanno scritto di loro.
E adesso tocca a Gwyneth Paltrow continuare la fiaba. La sua fiaba di donna elegante, sensuale e dolce. Una fiaba che ha per protagonista una donna che ha molte doti in comune con la principessa. Ma ogni persona ha la sua vita, sono due le icone, le stelle che brillano nel cielo, nel firmamento di stelle. Solo che una brilla un po’ di più.. forse perché è una principessa.

Elisa Cataldi