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Nella recente storiografia si pensa che, a livello europeo, ci siano stati più Rinascimenti. Cioè il modello italiano possiede dei caratteri che lo differenziano da ciò che accadde in Europa settentrionale o in Francia. Resta però possibile identificare alcuni elementi comuni che spiegano cosa portò il superamento del Medioevo. I fenomeni politici, sociali e soprattutto culturali del Rinascimento sono prettamente urbani. Tutto nasce dalla città. L'Europa medioevale era un continente caratterizzato da due ambienti naturali: la campagna e il bosco.
Quasi ovunque la città era quasi scomparsa, lasciando il posto ai piccoli borghi. La tendenza aveva cominciato a invertirsi intorno al 1100, con l'Italia e il Nord Europa come motori propulsivi. La rinascita cittadina avviò un mutamento di ordine economico; nascevano le botteghe, le piccole manifatture, e quindi i mercanti, gli scambi internazionali, le fiere. Tornava la moneta, dopo che il Medioevo era stato il regno del baratto.
È quindi il nuovo urbanesimo tardo medioevale l'indispensabile concime dell'esplosione culturale rinascimentale. Sono i soldi della nuova classe che si forma in questo periodo, affiancandosi alle tre tradizionali (contadini, preti e soldati), che alimentano le Rinascite. Questa classe di piccoli e grandi mercanti verrà chiamata borghesia perché è un gruppo esclusivamente urbano (gli abitanti del borgo ). È una classe emergente, priva di blasone ma vogliosa di costruirsene uno. Ecco l'origine del mecenatismo, la strada attraverso cui le città italiane hanno costruito il loro immenso patrimonio artistico.
Abbiamo quindi tanti modelli di "rinascita" dal Medioevo: ma si tratta, principalmente, di modelli artistici. La loro origine è comune, e si tratta di un'origine sociale ed economica.