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Siamo alla terza puntata del nostro percorso per riscoprire le radici storico-culturali europee. Superata l'antichità classica, facciamo il nostro ingresso nell'età cristiana: ci occupiamo di Medioevo e Rinascimento. E qui occorrono un paio di spiegazioni. Questa è certamente la puntata politicamente più "calda": è su questo fronte che si è combattuta la gran parte di quell'assurda guerra che tutti ricordano. Laici e cattolici si sono sfidati per inserire o meno, nel preambolo del Trattato fresco di bocciatura franco-olandese, un riferimento alle "radici cristiane". La nostra iniziativa nasce proprio dallo sconforto che quello "squallido teatrino" ci ha procurato. Riteniamo che le "radici cristiane" siano una realtà storica, che scioccamente si è voluto negare. Qui le raccontiamo, non per prendere parte nello "squallido teatrino", ma per ristabilire la storia oscurata.
La seconda spiegazione riguarda la lunghezza di questa puntata: lo noterete, è più corposa delle altre. Lo è poiché abbiamo raccontato anche il Rinascimento: non perché pensiamo che sia la stessa cosa del Medioevo. Riteniamo però che le cause di quella meravigliosa esplosione artistica si trovino ancora nell'età di mezzo. Quindi, per maggior chiarezza, le abbiamo inserite nello stesso numero.