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Si sono concluse da pochissimo, a Milano, le sfilate di moda maschile per la prossima primavera-estate e ciò che ho potuto evincere dalle immagini mostrate sui giornali e nei servizi di costume dei vari telegiornali, è che i boys tengono sempre di più al loro look, oserei dire in modo quasi maniacale.
Occhiali da sole antisguardo, giacche smilze finto casual, pantaloni o super attillati, oppure larghissimi (si sono viste anche le gonne!!), borsoni da viaggio di ogni foggia, mocassini di coccodrillo e sneakers coloratissime portate con estrema noncuranza, e per finire castani decorati con ogni tipo di perlina e paillettes all’insegna del luccichio, queste le proposte per la prossima stagione.
In realtà è da qualche tempo che mi sono accorta che l’uomo italico – faccio riferimento a ciò che conosco- sta diventando, o meglio, è diventato più fashionista di noi fanciulle.
La classica immagine del ragazzo che pensa solo al calcio, alla birretta, alle macchine, alle partite con gli amici, che ostenta con assoluta noncuranza un petto villoso, barba incolta e maglioncino sdrucito è quasi completamente svanita, lasciando il posto al genere “maschio fashion victim”.
Non vi è mai capitato, mentre state facendo un giro di ricognizione per le vetrine, di beccare quello che si specchia mentre cammina?
Bè, a me si! Hanno le mani curatissime e sicuramente la cremina idratante sul viso. Sono interessatissimi se parli di borse e invidiano il fatto che tu possa comprare l’ultimo modello dello stilista più trendy! Ti accompagnano nei raid di shopping alla ricerca dell’ennesimo stiletto senza sbuffare o lamentarsi…anzi: ti consigliano, conoscendo alla perfezione tutti i marchi!
Questi nuovi ragazzi comprano quintali di scarpe ultratrendy nei colori più improponibili e spesso indossano sneakers coloratissime sotto un vestito serio da business man.
All’inizio gli accessori erano destinati solo alle girls e l’unico capo del guardaroba maschile soggetto a sindromi da shopping compulsivo, e a collezionismo, era la cravatta. Ora non è più così!
Tutto è nato con l’orologio, grande e con cinturone giallo o rosso. Poi gli occhiali da vista con montatura coloratissima e trendy, e quelli da sole con lenti fumè. E le calze abbinate al maglione (spesso a righe), le sciarpe colorate e la pashmina! Si, anche e soprattutto lei, la mitica! Oggetto di culto per tutti i boys fashion dipendenti che ne possiedono uno stock di ogni colore e lunghezza. Vanno in crisi se la mamma o chi per lei sbaglia il lavaggio del maglioncino di cashmiere (abbinato alla pashmina, ovviamente!). Se guardano un film, commentano gli outfit del protagonista maschile, in particolare il taglio della giacca e, udite udite, nei week-end organizzano macchinate di loro simili per raggiungere gli outlet a caccia di affari scontati.
Il fatto è che, oltre ad essere diventati molto competenti in fatto di shopping, lo sono anche in fatto di beauty e make-up. Basti pensare che sul mercato della bellezza è stata lanciata una linea - peraltro molto venduta- di correttori, fondotint, prodotti di pulizia per il viso e creme varie solo per i maschietti. Si consigliano sul parrucchiere migliore e, una volta lì, oltre al siero anticaduta, non manca mai la maschera ristrutturante, mentre come taglio Beckham è l’ispiratore di ogni nuova cresta. Fin qui tutto bene, direi…insomma, è piacevole che una persona tenga a sé stessa; infatti per quelle ragazze che auspicano al ritorno del boy macho che ti difende in ogni situazione bè, ricordo che Tartan puzzava, era sporco ed il suo migliore amico era uno scimpanzé!
C’è solo una cosa che mi lascia perplessa….la ceretta. Già! Ho sempre pensato fossimo solo noi ragazze a dover soffrire dall’estetista, invece i boys accampano scuse di ogni genere (è per lo sport, per sudare meno etc…ma chi ci crede?) e si depilano come e più di noi, restando completamente glabri. La realtà è che in questo modo possono mostrare meglio i muscoli e l ‘abbronzatura presa alle Lampados! L’unico commento possibile a questa sconcertante ultima verità consiste nel ricordare cosa diceva Humphrey Bogart “Non sono i capelli che contano in un uomo, sono i peli sul petto”.