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Vincitrice
Semplicità e verità: la poesia di Diva Pedretti
L’amore per la scrittura, la voglia di raccontare cose vere,
e soprattutto l’essere semplice. Questi, in sintesi, i punti
fondamentali che caratterizzano la figura di Diva Perdetti poetessa.
Ha partecipato a diversi concorsi di poesia (dove è stata costantemente
segnalata o premiata) presentando spesso opere in lingua francese
(essendo la Francia sua residenza attuale) che vengono apprezzate
molto anche in Italia.
La semplicità che si evince nel leggere “La Doccia”
(la poesia prima classificata) è facilmente riscontrabile anche
nel modo di porsi di Diva Perdetti, disponibilissima nell’intervista
telefonica, che sembra quasi dipingere un autoritratto (un acquarello)
dai colori tenui, ma di grande calore, nel parlare di sé: si
avvicina alla poesia per lenire quelle che sono le sofferenze della
vita e per tenere la mente occupata, poi i veri valori (che custodisce
gelosamente) le hanno permesso di proseguire nell’arte del far
poesia. La semplicità dell’acqua, che la purifica, la
rigenera la rende come “ciottolo di fiume levigata” inevitabilmente
riporta, con un pizzico di ironia, al rimpianto e al rammarico per
gli anni della giovinezza. Questo “scherzo” (come lo definisce
l’autrice stessa) così semplice, racchiude in realtà
tutto un mondo e inevitabilmente colpisce gli animi più sensibili.
Addirittura l’acqua assume il significato sacro del rito del
battesimo, della rinascita.
Così, dopo una piacevolissima conversazione, Diva con un gran
sorriso mi dice, e ci tiene a dirlo, che è davvero un tipo
“esile e biondo”!!! Complimenti ancora Diva, e grazie!
Seconda
classificata - Marina Varo
Un “Amore”…adolescenziale tra gioia e solitudine.
Marina Varo, casalinga, si è presentata con un componimento
scritto nel periodo dell’adolescenza, quando la felicità
vera si alterna a quel senso di solitudine estrema. Ricordando questo
suo grande amore, decide di partecipare per caso al concorso, mostrandomi
tutto il suo stupore quando le comunico (per telefono, vista la sua
impossibilità a presiedere alla premiazione) il suo secondo
piazzamento. Un senso di solitudine forse minore, sottolinea Marina
Varo, se paragonato a quello provato dai giovani d’oggi che
si trovano ad affrontare la vita con meno valori rispetto agli anni
passati, ma pur sempre sofferenza.
Terza classificata
Milena Fermata: la poesia per uscire dal dolore.
Scrive da quattro anni, Milena Fermata, ed ha già partecipato
a diversi concorsi di poesia. Nei sei versi di “Immagine”
si legge tutto il dolore e la sofferenza vissuta; oggi, grazie al
cielo, mi dice che il dolore sta svanendo, e così anche il
suo modo di scrivere sta diventando più “sereno”.
E’ nella poesia che Milena Fermata, pensionata, ha ritrovato
e sta ancora riscoprendo il senso della felicità: condividere
la sofferenza per poterla affrontare e superare. Una sola critica
assolutamente giusta: “Il concorso avrebbe dovuto essere pubblicizzato
di più”. Grazie Milena, e tanti Auguri!