Di nuovo disponibile la sezione relativa all'Associazione Culturale "Le Formiche". Anche per questa sezione è stato effettuato un completo restyling grafico e sono stati rivisti i contenuti. Per osservazioni e/o segnalazioni inviateci un messaggio tramite la sezione Contattaci. Grazie per la collaborazione e buona lettura!!!
I vincitori e i premi del V Concorso di Poesia VERBA AGRESTIA
Bando 2008 VI edizione del concorso di Poesia VERBA AGRESTIA
L'ultimo numero...
La Cina Violenta
Lo scorso autunno abbiamo assistito alla repressione di una rivolta, scoppiata in Birmania contro il regime militare (da un ventennio al governo della nazione) e guidata da un gruppo di monaci buddisti. Ce ne occupammo scrivendo: le pressione occidentali sul governo saranno inefficaci senza l’intervento delle potenze regionali, Cina, India e Russia su tutte. Ma queste non hanno interesse a condannare il regime: il loro silenzio di oggi sul governo birmano varrà un’autoassoluzione domani. Quel domani è arrivato per la Cina: il Tibet è in subbuglio e il governo cinese ha deciso di utilizzare la mano pesante per sedare i moti separatisti... [di Carlo Bonomi] »»
Olimpiadi 2008
Nell’antichità gli imperatori cinesi costruirono una muraglia di oltre 6.000 chilometri per difendersi da orde straniere, mentre oggi i loro eredi respingono il pericolo di una futura rivoluzione culturale, derivato dalla globalizzazione, grazie a una guardia capillare di internet; boicottare le prossime Olimpiadi di Pechino potrà ledere l’autorità di chi comanda in Cina? In realtà un serio dibattito su questa forma di protesta contro il gigante asiatico si è aperto solo a metà marzo, con lo scoppio di sommosse di piazza nel Tibet, regione autonoma dal 1950, anno dell’occupazione maoista. I tibetani si sono rivoltati contro la presenza cinese sul territorio che loro reputano patria, e sono stati schiacciati con brutalità... [di Cristiano Arienti] »»
Esperienze dal mondo del lavoro
Lavoratore a progetto, lavoratrice interinale, socio lavoratore, lavoratrice a tempo determinato, lavoratore a chiamata, partita Iva... sono queste alcune delle forme del lavoro precario oggi esistente. Call center, supermercati, comuni, ospedali, scuole, aeroporti, alberghi, case di riposo, asili, piccole e grandi fabbriche, cantieri edili... sono questi alcuni dei luoghi del lavoro precario. Salari bassi, niente tredicesima né liquidazione, niente ferie, ore di lavoro variamente distribuite durante il giorno e la notte, estrema disponibilità ad accettare qualunque lavoro a qualunque condizione con qualunque orario, assenza di diritti e condizioni di lavoro irrispettose della sicurezza sono invece le condizioni del lavoro precario... [di Marco Zocchi e Cinzia Colombo] »»
Leggi il numero completo
L'elenco completo degli articoli, dei racconti, delle poesie, delle recensioni pubblicate su questo numero »»
Il giornale...
Articoli anno I
La raccolta degli articoli pubblicati nel primo anno dall'Angolo divisi per numero di pubblicazione »»
Articoli anno II
La raccolta degli articoli pubblicati nel secondo anno dall'Angolo divisi per numero di pubblicazione »»
Articoli anno III
La raccolta degli articoli pubblicati nel terzo anno dall'Angolo divisi per numero di pubblicazione »»
Articoli anno IV
La raccolta degli articoli pubblicati nel quarto anno dall'Angolo divisi per numero di pubblicazione »»
Articoli anno V
La raccolta degli articoli pubblicati nel quinto anno dall'Angolo divisi per numero di pubblicazione »»
Calci d'angolo
La raccolta delle vignette pubblicate mensilmente dall'Angolo all'interno dei propri articoli »»
Rassegna stampa
La raccolta degli articoli pubblicati relativi all'Angolo, a Verba Agrestia e all'Associazione Le Formiche »»
Ai nostri lettori...
L'Angolo prosegue il suo cammino e si rinnova. Cambia profondamente la grafica dell'edizione cartacea e cambia il sito. Tutti noi in redazione eravamo d'accordo nel dire: finalmente! Siamo sempre stati convinti che ciò che contasse di più in un giornale di idee fossero le idee stesse e l'onestà e il rispetto, nell'esporre queste idee, verso i lettori. Ma non siamo così sciocchi da ritenere che delle belle pensate, scritte in modo accattivante e coinvolgente, siano sufficienti a presentare un buon prodotto. Anche la forma è necessaria ad esprimere rispetto verso il lettore. Tutti noi preferiamo ciò che è bello e gradevole. D'ora in avanti, ed è una promessa che vi facciamo, cureremo con ancora più attenzione questi aspetti della nostra attività. Aspettatevi dunque altre novità in futuro.
Per il resto, l'idea che sta alla base dell'Angolo è la stessa. Per noi le linee guida sono e rimangono due. La prima è la multitematicità. Sappiamo che la definizione di "mensile culturale" è un po' vaga, ma proprio così la vogliamo. Riteniamo che siano tanti i modi e i livelli di espressione culturale, e più ne riusciamo a toccare più siamo soddisfatti. La nostra non è una rivista letteraria, filosofica, politica (nel senso alto del termine), musicale, di arti figurative… Cerchiamo di raccogliere e condensare le migliori espressioni che da questi campi arrivano.
La seconda è la mancanza di una linea editoriale unitaria. Sarebbe meglio dire che la nostra linea editoriale è basata sul confronto tra idee anche profondamente diverse, opposte. Apertura per chiunque voglia esprimersi, senza insulti e volgarità. Il nostro vuole essere un giornale neutro: questo non significa che non troverete idee chiare o prese di posizione, anzi. Significa che una presa di posizione, per fare un esempio, "di destra", anche netta e senza compromessi, non ne esclude una, sullo stesso argomento, "di sinistra".
Abbiamo voluto sottolineare con chiarezza, e con un esempio generalizzante, questo secondo aspetto perché pensiamo che nel panorama della grande stampa italiana un giornale di questo genere manchi. Ora, è chiaro a tutti che noi non apparteniamo certo alla "grande stampa nazionale", ma la consapevolezza di essere una piccola realtà non può essere una scusa per far nulla e nascondersi. È invece uno stimolo.
Cari lettori, a voi il compito di giudicare, mese dopo mese, se e come avremo raggiunto i nostri scopi.
Carlo Bonomi
